Premessa

 

PREMESSA

 

È del giugno del 2007 il primo studio sistematico sul settore del solare termico in Italia, pubblicato dal Centro Studi Solarexpo e avente tra i suoi sponsor Assolterm. Secondo questa ricerca, il mercato italiano del solare termico ha raggiunto nel 2006 il livello di 130 MWth installati, pari a 186.000 m² di collettori. Per quanto riguarda il 2007, per il quale abbiamo ancora soltanto delle stime, il mercato europeo del solare termico è stato pari a circa 1.900 MWth (2.700.000 m²) arrivando così a un totale installato pari a quasi 22 milioni di m². I dati che emergono delineano, specie negli ultimi anni, un mercato in continua trasformazione. Questi gli elementi di rilievo a livello europeo:

  • sono tre i mercati che hanno mostrato una continua crescita negli ultimi anni e che cominciano a presentare cifre significative: Francia (9% nel 2007), Italia (9%) e Spagna (10%);
  • Grecia (10%) e Austria (10%) confermano un risultato decisamente positivo rispetto al loro potenziale sviluppo;
  • la Germania (35%) che nel 2006 deteneva il 50% del mercato europeo, per una serie di motivi contingenti ha subito un decremento di circa il 37%, ma le previsioni relative al 2008 parlano di una ripresa significativa (+25% rispetto al 2007).

Il mercato italiano, che si stima abbia raggiunto nel 2007 circa 172 MWth, pari a 250.000 m² installati, resta comunque significativamente al di sotto del proprio potenziale, con appena 2,9 kWth ogni mille abitanti. Questi indicatori rendono il mercato italiano particolarmente promettente, con ottime chance di crescita nei prossimi anni. È buona la distribuzione delle imprese di produzione e commercializzazione sul territorio nazionale, con una prevalenza delle prime al Nord e una significativa presenza delle seconde al Centro e al Sud. Il mercato italiano dipende ancora pesantemente dall’estero; infatti, il 77% del venduto in Italia viene importato da altri Paesi, europei ed extraeuropei, ma anche l’industria italiana esporta per un buon 16% all’estero. Sul lato industriale, il settore appare in buona salute, con un peso economico e occupazionale che comincia ad acquisire un suo spessore. Quindi il mercato ormai sembra essersi completamente ripreso dalla crisi degli anni ’80 e, anzi, mostra un grosso potenziale di sviluppo, nel 2006 l’industria del solare termico ha raggiunto un fatturato aggregato di 78 milioni di euro, pari a circa 2.000 posti di lavoro, diretti e indiretti, a tempo pieno. Il mercato italiano è costituito per circa il 75% da aziende specializzate nel solare e per il rimanente 25% dalle grande aziende termoidrauliche . qualche cambiamento è però in atto nella compagine delle aziende che compongono il settore del solare termico in Italia. Rileviamo infatti che accanto alle più tradizionali imprese solariste specializzate, si stanno facendo avanti le aziende generaliste termoidrauliche. Inoltre, la tecnologia del solare termico, man mano che l’innovazione tecnologica lo rende possibile, si sta estendendo a nuove applicazioni: oltre alla sua fondamentale applicazione nel riscaldamento dell’acqua per usi domestici, troviamo infatti applicazioni nell’industria, nelle utenze collettive, fino al riscaldamento di interi quartieri, che stanno portando a un innalzamento della taglia media degli impianti. Si tratta di tendenze ricollegabili all’attuale sviluppo del mercato del solare termico che, anche in Italia, sembra finalmente promettere bene. Se queste tendenze verranno confermate, ci sembra di poter rilevare che avremo bisogno non solo di formare nuove professionalità (pensiamo ai progettisti, il cui intervento diventa fondamentale quando si progettano impianti più complessi, di taglia medio - grande), ma anche di garantire in modo sempre più qualitativamente efficace e quantitativamente significativo altre professionalità centrali, come gli installatori: in futuro crescerà la richiesta di installatori da parte di grandi aziende che sempre meno avranno queste figure professionali al proprio interno. Non solo, gli installatori, e quindi una loro adeguata formazione, rappresenteranno sempre di più l’interfaccia privilegiata tra l’industria del solare termico e l’utente finale. A tal fine, un programma di formazione, progettato a livello nazionale e ramificato sul territorio, permetterebbe di arrivare a una massa critica di installatori specializzati.

 

 

 

 
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